STUPINIGI

Palace_of_Stupinigi

 

Palazzina di Caccia di Stupinigi

Una residenza di caccia per una corte europea, luogo di loisire di caccia, fu dimora prediletta dai Savoia per grandiose feste e solenni matrimoni, oltre che residenza di Napoleone, Paolina e Camillo Borghese all’inizio dell’Ottocento. Nel 1729 Filippo Juvarra progettò per il sovrano un’architettura straordinaria, ispirandosi al modello delle coeve residenze mitteleuropee. Al completamento del progetto lavorarono ancora Benedetto Alfieri e altri architetti del ‘700, mentre ebanisti e intagliatori, stuccatori e doratori contribuirono a configurare l’apparato decorativo.

Nel 1919 la palazzina è dismessa e ceduta al Demanio dello Stato, per essere consegnata nel 1926 all’Ordine Mauriziano. Nello stesso anno vi è fondato il Museo dell’Ammobiliamento, riallestito nella sua logica attuale, nel 1966, sotto la direzione di Noemi Gabrielli che ospita mobili preziosi, chinoiseries e capolavori di ebanistica e artigianato provenienti anche da altre residenze sabaude. Dopo sei anni di chiusura per lavori di restauro è nuovamente possibile visitare alcuni saloni della Palazzina di Caccia di Stupinigi situati nell’ala di levante del complesso. Attraverso un nuovo percorso di visita, il pubblico può ora accedere nell’appartamento di Levante, venti sale arredate e decorate con arredi originali del ‘700, e nel Salone Centrale. Da novembre 2012 è visitabile anche la Sala degli Scudieri, nella quale è possibile ammirare le tele del Cignaroli.

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